G.D.P.R. e COOKIE POLICY

 

Statim Vivus Fierem

Ispirata al rito della Ricerca della Visione dei Nativi Americani, quando il ricercatore si ritira in un posto isolato nella foresta digiunando per 3 giorni e tre notti, alla ricerca della sua Visione personale.  

 

ASCOLTA

 

 

Flebile lanterna che, vibrando in lontananza,
nell’ora del crepuscolo mi indichi la via di casa.
Alzo gli occhi al cielo e sopra me nel blu del firmamento
splende il Grande Carro e traccerà il solco di Amon Ra.

 

Cerco la Visione con coraggio e lealtà,
in continuo mutamento nell’eterno movimento.
Le memorie degli avi scritte nel DNA fin dal Tempo senza età si risvegliano in me.

 

Legno fuoco e cenere, il fumo delle Salvie,
acqua e pane a sazietà e un letto di licheni e foglie.
Fuori nell’oscurità la nebbia della Taiga,
voci che non dormono, sussurri di un linguaggio atavico.

 

La mia Visione diventa realtà, l’Universo imploderà, dal mio Centro si espanderà.
La saggezza degli Avi si rivela e si compirà il risveglio del Se’ nel presente per me.

 

Statim vivus fierem.


testo e musica: Lorenzo Ussoli, Marco Dolfini
arrangiamenti: Corporesano