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La zavorra inutile

Trascinarsi rancori e sensi di colpa ci rende la vita inutilmente pesante e insopportabile.

 

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C’è un macigno su di me, una grande pietra che preme sulle mie spalle:
insopportabile! 
che mi schiaccia sempre più.
Mi ripeto: “che accadrà, cosa mi succederà?” o rimpiango il passato:
irrecuperabile!
Tutto è fermo intorno a me.

 

Aggrappato alle abitudini, ai giudizi ed ai cliché,
mi danno sicurezza ma c’è ansia dentro me.
Sto vivendo un sogno lucido, frammenti di realtà,
dentro un orizzonte statico, un nucleo che mai si espanderà.

 

Timidamente si affaccia un ricordo, suoni lontani colori annebbiati,
quando bambino giocavo agli indiani nella pianura inondata dal Sole.
Ora mi dicono sei un adulto, non ti è possibile vivere ancora
nella stagione delle cicale, hai un tuo ruolo nel Formicaio.

 

Non mi arrendo, dentro me c’è un Oceano di Energia: la mia forza vitale.
Ritrovo la mia via, dal mio Centro partirò.
Nel mio bosco taglierò rami secchi e inutili, ma benedicendo;
lo sguardo verso Est: faccio spazio intorno a me.

 

Lascio la zavorra inutile che Terra accoglierà,
nel suo grande abbraccio cosmico la ritrasformerà.
Il passato non esiste più, il futuro passerà,
il fluire del presente è il solo vero aspetto della realtà.


testo e musica: Lorenzo Ussoli
arrangiamenti: Corporesano